Torna Indietro

 

The Jimi Hendrix Experience

Il leggendario chitarrista statunitense  Hendrix  (di origini pellerossa) è stato senza dubbio uno dei più importanti ispiratori del rock psichedelico su scala mondiale. Da sorprendente autodidatta comincia a farsi le ossa e l' orecchio suonando "R&B" in vari locali e cantine stupefacendo un pur modesto pubblico grazie ad a soli funambolici ricchi di distorsioni e virtuosismi strabilianti. Ma la vera svolta per l' "Amadeus" del rock avviene nel 1966, quando Chandler (membro degli Animals) lo porta con sè in Inghilterra. Qui inizia, per la storia discografica, la breve ed intensissima carriera di Hendrix, che con Mitch Mitchell e Noel Reeding (Batterista e bassista) forma un gruppo destinato a fare scuola.

Il pubblico viene travolto da un innovativo sound R&B reso "incandescente" dai ruvidi e talvolta dolci toni psichedelici della chitarra di Hendrix, ubriacata da a soli originalissimi per tecnica e fantasia, spinta ogni volta al di là dell' umana comprensione; è il funerale della tecnica chitarristica fino a quel punto conosciuta. Hendrix viene eletto per unanimità di giudizi (pubblico e critica) "King of psychedelia". Il re lascerà dietro sè tracce memorabili, è acclamatissima la sua esibizione al "Pop Festival of Monterey" (dove brucerà per la prima volta una chitarra) e celeberrima quella di Woodstock dove l' inno americano verrà macellato da paradossali variazioni sul tema (per contestare la guerra in Vietnam).

E' del 1967 lo straordinario debutto della Experience (Are You Experienced?) dove il re e la sua corte regalano ai "sudditi" una musica rivoluzionaria e sconcertante, senza però lasciarsi coinvolgere da sperimentazioni astruse ed indecifrabili che avrebbero potuto conferire pesantezza ad un album gia molto ricco e per certi aspetti irripetibile.

E' dello stesso anno Axis Bold As Love che ad un primo ascolto può sembrare un pò frettoloso e poco curato. E' vero, non riesce a ripetere i fasti del suo illustrissimo predecessore, tuttavia riesce a catturare i fans di ogni epoca grazie al sempre innovativo ed "appetitoso" stile della band. Hendrix, infatti, qui decide di sperimentare nuovi effetti elettronici di sua invenzione, ne risultano pagine indimenticabili e sempre più dense di "melassa" lisergica.

La creatività massima per The Jimi Hendrix Experience arriva però a maturità e compimento con Electric Ladyland ('68), frutto di un estenuante lavoro in sala d' incisione (si calcolano, grosso modo, almeno 350 ore di sedute). Il re decide di sperimentare nuove stravolgenti traguardi psichedelici, dando larghissimo spazio all' improvvisazione ed alla "dilatazione" sonora (i tempi di registrazione non vengono più calcolati), il discorso psychedelico viene portato ad una sublime esasperazione e quando risulta pretenzioso (probabilmente) è perchè ciò è voluto.

Nel '69 Reeding abbandona ed i rapporti tra Jimi e Mitchell non sono più quelli di una volta, Hendrix decide di dare nuova vita e nuova linfa all' Experience gettandosi in un nuovo progetto che purtroppo non non vedrà mai luce; l' eclettico compositore viene infatti stroncato da un miscuglio di alcool e droghe in un albergo londinese nel settembre del '70. In molti (tra parenti, amici del chitarrista e biografi) confutano la tesi del suicidio.

FERDINANDO SANTONICOLA

Ferdybeat.
Copyright © 2005. Tutti i diritti riservati

LEGAL

www.lyricsdownload.com

 

Ritratto intenso di Hendrix (1968)

 

 

L' esperienza di Jimi

(clicca ed ingrandisci)

BEST WIEVED AT 800 X 600 PIXELS!

SCARICA I FONTS PER VISUALIZZARE AL MEGLIO IL SITO