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Iron Butterfly Gli Iron Butterfly vantano nel loro curriculum discografico un solo grande successo epocale (In-a-gadda-da-vida) e il merito di essere stati fra gli anticipatori del discorso "heavy" che si presenterà al mondo solo qualche anno più tardi. Il sound della formazione è caratterizzato dalla voce baritonale di Doug Ingle (bassista) e dai toni pungenti di un organo che molto spesso diviene lugubre creando atmosfere altamente suggestive. Il nome della band (Farfalla d' acciaio, ovviamente) rispecchia fedelmente il desiderio della formazione: la creazione di un suono ricco di melodie sfuggenti ed oniriche ma dotato di una forza ed una ruvidezza tale da far vibrare l' ascoltatore. Il primo tentativo (un pò impacciato) in merito è del 1968 con l' album Heavy, dove i riff per chitarra la fanno da padrone insieme ad un' energia ed una grinta che non è lecito aspettarsi da una band alle prime armi. Tuttavia, non rimane nulla di memorabile ed i brani tradiscono una certa ingenuità di fondo. Nello stesso anno accade però l' inaspettato; con l' album In-A-Gadda-Da-Vida gli Iron Butterfly riversano tutte le loro energie ed il loro estro nell' ormai immortale brano che dà il titolo all' LP; in esso infatti il sound psychedelico ed i toni enfatici abbondano senza mai dare l' impressione di traboccare, c' è spazio per lunghe divagazione e lunghi a soli (celebre quello per batteria). Il brano oscilla tra atmosfere ora esoteriche ed oniriche, ora tribali, che hanno il preciso scopo di inchiodare l' ascoltatore in un mondo che non potrà mai essere ben definito, dove fantastico e reale, nitido e fosco si incontrano senza mai cozzare. Il resto dell' album non riesce ad eguagliare il suo ingombrante "inquilino", sembra più che altro un dolce apripista per la title track. Ma questo non vuol dire che sia trascurabile, vi sono dei buoni spunti acidi e delle melodie ben congegnate che mettono in risalto il momento di ottima ispirazione che in questo periodo la band sta felicemente attraversando. Da qui in poi la carriera della formazione (si scioglierà nel '71) subisce un' inequivocabile sterzata verso un rock più tranquillo e molto meno psychedelico che non riesce a ripetere i fasti del passato nè, tanto meno, pretende di farlo. FERDINANDO SANTONICOLA Ferdybeat. |
Art Line Up di In-A-Gadda-Da-Vida (clicca ed ingrandisci)
Iron Butterfly nel '71 (clicca ed ingrandisci) |
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