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AIUTO IL MIO PROFESSORE E' UN BEAT! LA STORIA DI CHARLES WRIGHT MILLS
"Sono un oscillante. Ma sapete cosa è un oscillante? E' come una condizione spirituale.... Oscillante non è solo un uomo che prende ordini da sè stesso. E' anche un uomo che si trova spesso in situazioni nelle quali non vi sono regole che gli cascano addosso, che egli non ha deciso. Non ama i boss; capitalisti o comunisti per lui sono uguali. Vuole essere e vuole che ognuno sia sempre il capo di sè stesso. Questo tipo di condizione spirituale, solo questa è la libertà dell' Oscillante."
Ritratto di C. W. Mills Mills nasce nel 1916 a Waco nel Texas in una famiglia medio borghese e cattolica. Il padre lo spinge a praticare l' accademia militare, ma egli, insofferente e duramente critico verso la vita di caserma, smette di frequentarla dopo appena un anno per iscriversi alla Austin university. Qui ha lo possibilità di formarsi come sociologo sotto la guida di eminenti figure del campo quali Gwentry ed Ayers. Le sue prime approfondite analisi sono indirizzate verso il pragmatismo e l' interazionismo simbolico, tale percorso gli farà maturare una peculiare attenzione verso la natura del Sè e la ricerca sociale. Ma i suoi sforzi di studioso sono concentrati soprattutto verso quella che lui definisce <<La finzione ufficiale>>, ovvero a tutto ciò che porta alla soppressione del libero pensiero e delle velleità spirituali in un uomo. I suoi continui attacchi alla società definita democratica, alle cariche costituzionali, alla politica ed al potere economico, lo hanno reso un emarginato all' interno del mondo accademico, facendolo considerare da molti come filo-comunista (non dimentichiamo che i suoi scritti sono stati pubblicati nel periodo della guerra fredda, in pieno maccartismo). Ma a questo proposito egli sostiene: <<Non sono mai stato emotivamente coinvolto dal marxismo e dal comunismo, nè vi ho mai appartenuto in nessun modo>>.
I Colletti Bianchi Secondo Mills I colpi inflitti contro ogni forma di establishment sono sviluppati soprattutto mediante una critica analitica all' organizzazione del lavoro nella società moderna; Mills afferma infatti che la struttura dell' occupazione si evolve e sviluppa solo a beneficio delle figure manageriali, contribuendo così ad una notevole concentrazione di quei poteri che "affossano" i subalterni in un circolo vizioso di sottomissione psicologica e politica; secondo quest' ottica la società è costantemente preda di una burocraticizzazione invasiva e perversa che non rende possibile l' affermazione del singolo. Ottica che, come possiamo valutare, è apertamente in conflitto con i canoni della società capitalista occidentale quanto con quella di stampo marxista. Per presentare il suo ideale di società, Mills si rifà (non senza qualche sprazzo di lucida nostalgia) al modello presente negli Stati Uniti del post pionerismo, dove micro comunità sparse in aree isolate si reggevano su di un potere indebolito dalle competizioni fra le varie elitès presenti sul territorio, decretando così il decentramento del potere stesso: in questo modo ognuno è coinvolto, indipendentemente dalla sua collocazione sociale, nel processo decisionale. Mills tende dunque a sviluppare il suo interesse sull' individuo piuttosto che sulla massa o la comunità.
L' Immaginazione Sociologica Lo spirito ribelle ed antiautoritario, l' interesse per un individuo che non può "germogliare" poichè calpestato da un potere invadente e costantemente impegnato in una "lotta di sopravvivenza" con la società che dovrebbe salvaguardare, inducono Mills a sposare lo stile di vita delle Beat generation degli anni cinquanta. Ciò contribuisce ad ingigantire quell' alone di scandalo che ha sempre circondato la figura del sociologo americano: sono molte le cronache che riferiscono del suo modo di presentarsi in facoltà prima durante e dopo l' aver tenuto lezione: capelli disordinati, abiti sgualciti e sdruciti, stivali di cuoio inzaccherati di fango, occhiali da sole sgargianti; insomma un vero e proprio "pugno nell' occhio" alla società accademica benpensante. Molti studenti ricordano inoltre il rombare della sua moto nel cortile dell' università e gli innumerevoli racconti di "notti brave" esibiti candidamente nei corridoi dell' ateneo.
Mills Sfreccia In Moto Tutt' oggi lo studio del pensiero millsiano è viziato dai pregiudizi legati al suo essere anticonformista e ribelle, alla sua visione individualistica della società civile, ma soprattutto al suo modo di attaccare senza mezzi termini qualsiasi tipo di establishment. Solo dopo la sua morte (avvenuta nel 1962 a quarantasei anni) si sono avuti dei timidi tentativi di analizzare la sua opera in modo distaccato e coerente con la cultura underground a cui Mills ha attivamente partecipato, mettendosi in risalto (insieme a pochissimi altri fra artisti e pensatori) come esponente del movimento beat e come pioniere del pensiero radicale ed utopistico esploso alla fine dei '60.
OPERE SALIENTI The New Man Of Power (1948) / I Colletti Bianchi (1951) / Le elitès del potere (1956) / L' Immaginazione Sogiologica (1959) / The Causes Of The World War III (1960) / I Marxisti (1962, postumo alla morte) Ferdy Santonicola Ferdybeat Copyright © 2005 Tutti i diritti riservati. TOP PAGINA TORNA AGLI ARTICOLI |
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